Pubblicazioni

/Pubblicazioni
Pubblicazioni 2018-11-11T23:16:02+00:00
Etnofauna in Calabria

Etnofauna in Calabria

  • Autori
    Antonella Lupia, Carmine Lupia, Raffaele Lupia

  • Editore
    Rubbettino

  • Anno
    2018

  • In breve
    “Prudenti come serpenti e innocenti come colombe” (Mt 10,16). E’ quanto ispira la foto di copertina della seconda opera edita dalla Riserva Naturale Valli Cupe (“Etnofauna in Calabria, Rubbettino editore, euro 15: 153 pagine – introdotte da una scritto del presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte prof. Giuseppe Bombino – corredate da un suggestivo corredo iconografico e finalizzate a testimoniare antiche conoscenze provenienti dalla cultura popolare e contadina. Prudenti, dunque saggi e competenti (come gli autori), e innocenti, ossia dotati di spirito libero e sguardo lungo. “Il volume, coniugando rigore scientifico e disciplina divulgative (preziosissimo come il primo http://www.calabriaonweb.it/index.php/news3/cultura/5384-piante-che-narrano-un-popolo-in-una-riserva-valli-cupe-che-si-fa-emblema-della-ricchezza-botanica-calabrese), scritto da Carmine Lupia (etnobotanico), Raffaele Lupia (esperto di scienze forestali) e Antonella Lupia (laureata in scienze fisiopatologiche a Pisa con un dottorato di ricerca in oncologia sperimentale e clinica presso l’università di Firenze) “inquadra all’interno delle Valli Cupe le famiglie ed i generi della ricca fauna, le paure e le conquiste degli animali che le abitano,gli ambienti frequentati e gli spostamenti”. Dalla lezione dell’asino alla potenza del gufo reale, dalla rarissima e bellissima salamandra pezzata alla raziocinante volpe: un mondo animale che, benché ignaro delle dispute teologiche e delle disquisizioni euroscettiche, vale senz’altro la pena conoscere…

Etnobotanica in Calabria

  • Autori
    Antonella Lupia, Carmine Lupia, Raffaele Lupia

  • Editore
    Rubbettino

  • Anno
    2018

  • In breve
    “Etnobotanica in Calabria”: uno speciale tributo di riconoscenza al mondo rurale calabrese. Cinquecentotrenta (530) piante raccontate, sia dal punto di vista scientifico che storico-culturale, in una pubblicazione (Rubbettino editore, pp. 341, euro 25) tra le più complete e affascinanti nel panorama etnobotanico italiano. Memoria orale e scienza indagate e mixate con rigore e intelligenza da professionisti di solida formazione, ma soprattutto mossi da una strenua passione per il proprio habitat. Il Centro studi di etnobiologia della “Riserva Naturale Valli Cupe” mette a disposizione un formidabile strumento per saperne di più sul rapporto uomo-natura e cultura-natura, che, come le piante, affonda le radici in una tradizione euro-mediterranea millenaria. I fiori e le erbe rappresentano la cronaca di un’antica storia quotidiana raccontata dagli alberi, dagli uomini, dalle mani, dagli strumenti di lavoro e di svago, dagli oggetti di un’archeologia agricola che si fa ripensare nel presente. Scienza e non solo. Sapevate che nei boschi c’è una pianta (l’erva do perdimìantu/l’erba dello smarrimento) che nessuno è mai riuscito a identificare e che è capace, se calpestata inavvertitamente, di far perdere l’orientamento anche alle persone più esperte nella conoscenza dei luoghi?

Etnobotanica in Calabria - Copertina

 

Valutazione delle prospettive di sviluppo ecoturistico delle Riserva Naturale Regionale delle Valli Cupe

  • Autore
    Salvatore Bianco

  • Anno
    2017

  • In breve
    Nell’ambito delle aree protette, le Riserve Naturali sono destinate al mantenimento degli ecosistemi, quindi la protezione dell’ambiente è il primo obiettivo, al quale può essere associato l’ecoturismo: una forma di turismo ecologico che non disturba l’ambiente. Il presente lavoro di tesi ha come obiettivo la valutazione delle prospettive di sviluppo ecoturistico della Riserva Naturale Regionale delle Valli Cupe. Per fare ciò si è partiti dalle aree protette per giungere al concetto di ecoturismo, che permette di trarre dei vantaggi dal punto di vista economico per le comunità locali. Successivamente si è proceduto sia alla descrizione dell’area, con i relativi flussi turistici, sia all’iter che ha portato all’istituzione della Riserva naturale. Fatto ciò, si è giunti alla fase metodologica, mediante il modello ibrido A’WOT, che permette di determinare le strategie attraverso la pesatura degli elementi che compongono l’analisi SWOT. I risultati evidenziano come la valorizzazione delle risorse naturali abbia cambiato il volto economico della comunità locale, ma allo stesso modo mettono in luce le criticità e gli ostacoli che possono causare impedimenti nel processo di sviluppo dell’area; quindi le strategie da adottare tengono conto delle opinioni date dagli stakeholders intervistati, che rappresentano i protagonisti, insieme all’ambiente, dell’intero quadro della Riserva.

    Leggi la tesi di laurea

 

Etnobotanica: piante e tradizioni popolari di Calabria

  • Autori
    Carmine Lupia, Raffaele Lupia

  • Editore
    Grafi.Co

  • Anno
    2014

  • In breve
    “Questo lavoro vuole essere soprattutto un riconoscimento al sistema di valori incarnato dalla civiltà contadina, un vero e proprio tributo di riconoscenza al mondo rurale calabrese, depositario di un sistema di saperi di altissimo livello, anche se sprezzantemente e sbrigativamente liquidato – nel recente passato e sull’onda di un vuoto intellettualismo di maniera – come apparato residuale di superstizioni e credenze popolari privo di qualsivoglia spessore culturale.” In queste parole si può cogliere il senso più profondo di questo libro, capace di guidare il lettore lungo un percorso che suscita continua meraviglia e stupore, in quanto aiuta a scoprire la straordinaria ricchezza del patrimonio floristico calabrese, non solo in termini di biodiversità, ma anche come patrimonio di risorse naturali sapientemente utilizzate dal mondo rurale e contadino.

    Leggi l’estratto completo

Copertina del volume

 

Copertina della guida escursionistica

Le Valli Cupe. Guida naturalistica ed escursionistica

  • Autori
    Carmine Lupia, Raffaele Lupia

  • Editore
    Rubbettino

  • Anno
    2010

  • In breve
    “Non è il luogo comune della natura incontaminata a guidare lo studio e il lavoro di questa pagine, bensì il rapporto tra la terra e gli uomini”. In queste parole è racchiuso il significato più profondo di questa guida, che non vuole essere soltanto una fredda e asettica descrizione di luoghi geografici e sentieri naturalistici, ma coprattutto un tentativo per far emergere gli intimi e fecondi rapporti che legano il territorio alla comunità umana che lo popola.
    Attravero questo libro gli autori vogliono prendere per mano i visitatori e accompagnarli alla scoperta di luoghi ricchi di fascino, di storia e di cultura, in cui è possibile intravedere lo stretto legame fra l’elemento umano e quello naturale. Tale legame costituisce la principale caratteristica del mondo rurale, che lo rende depositario di un antico sistema di saperi al quale anche l’uomo moderno può accostarsi per rivivere le armonie e i ritmi della natura…”

    Leggi un estratto della guida