Rete museale

Rete museale 2018-11-09T19:38:17+00:00

Tra storia e natura

La rete museale — realizzata dalla Riserva naturale regionale delle Valli Cupe — è situata nel centro storico di  Sersale e comprende:

  • Il Museo “Fauna ed Etnofauna”, in cui sono ricreati, con materiali naturali, diversi ecosistemi (fluviali, agrari e forestali). Gli animali (insetti, molluschi, mammiferi, uccelli, anfibi, rettili ecc.) sono rappresentati da sagome in dimensioni reali e raccontati da un punto di vista strettamente etnografico, attraverso rituali, valori, credenze e comportamenti, che sono i mezzi attraverso i quali la cultura si rende intelligibile e diventa mezzo di trasmissione del sapere.

  • Il Museo “Botanica ed Etnobotanica”, fornito di un erbario con circa 2000 campioni, di una xiloteca, di un angolo dei profumi e degli aromi, di una esposizione di piante di interesse etnobotanico (piante coloranti, alimentari, medicinali, dei riti religiosi, delle superstizioni ecc.) e di una piccola collezione di piante rare essiccate tra cui dei veri e propri fossili viventi, come ad esempio la Felce bulbifera.

  • Il Museo “Madre Eroica Carmela Borelli”, con la rappresentazione della storia della madre eroica di Sersale e dei luoghi teatro della sua vicenda.

  • Il Museo “Monachesimo e Ciclo Carolingio”, con la narrazione della Chanson de Geste che si tramanda oralmente e un excursus storico di questo ciclo letterario.

  • Il Museo “Storia Economica di Sersale e della Sila Piccola”, con diversi documenti che testimoniano la storia economica dell’area dal ‘600 fino ai nostri giorni.

Altri musei

La Porta del Parco – struttura espositiva situata nel Comune di Sersale – ospita, oltre a un auditorium da 250 posti:

  • il Museo del tempo e dello spazio – dotato di un planetario digitale da 45 posti –, al cui interno sono allestite mostre sulla conquista dello spazio e sulla misura del tempo;
  • il Musil (Museo dell’industria e del lavoro).

La rete museale di Sersale

  • Mette in giusto risalto il rapporto uomo-natura, allo scopo di salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale ed etno-antropologico.

  • Promuove la conoscenza della natura tramite l’interpretazione e l’uso che ne fanno — o che ne hanno fatto, nel passato — le popolazioni locali.

  • Rappresenta vere e proprie risorse per lo sviluppo e strumenti di crescita socio-culturale ed economica.

  • Grazie alle straordinarie opportunità offerte dallo sviluppo dell’educazione ambientale, diventa un volano di recupero e valorizzazione del centro storico, la cui ricchezza architettonica ed estetica è così immediatamente fruibile dai turisti.

  • È gestita dalla Riserva naturale regionale delle Valli Cupe, che si avvale della collaborazione della cooperativa Segreti Mediterranei, dell’associazione Mari e boschi puliti, dell’associazione Arochas e del curatore Giovanni Lia per promuovere lo studio e la conoscenza delle risorse storiche ed ambientali della Riserva. Visitare i musei consente di scoprire angoli straordinari di un antico paese di montagna, visto dall’interno, in uno scenario che magicamente cambia con il cambiare delle stagioni ed a stretto contatto con la popolazione residente, la cui presenza anima vecchie case e strette viuzze, in una simbiosi che è l’espressione più autentica della vita di una comunità.