Flora 2018-11-09T18:59:03+00:00

Le fasce fitoclimatiche

La riserva si caratterizza per la ricchezza di boschi e per la presenza di una ricca flora autoctona che rappresenta un patrimonio di rimarchevole valore scientifico, anche in termini di biodiversità. Molto numerose sono inoltre le specie conosciute come erbe officinali. La ricchezza floristica della Riserva è legata – in larga parte – al succedersi entro spazi relativamente circoscritti, delle tre principali fasce fitoclimatiche individuabili in Calabria: Lauretum (con le sottozone calda e fredda), Castanetum e Fagetum.

La fascia fitoclimatica del Lauretum caldo coincide con le aree poste alle quote più basse, prossime al litorale, come la zona delle Valli Cupe, le pendici basali del Monte Raga, Barbaro , basso Campanaro. Qui il clima è di tipo caldo-arido, con lunghe estati secche e siccitose. La vegetazione è quella tipica delle aree mediterranee del versante ionico: macchia bassa, gariga o prateria steppica. Il tipo di foresta sempreverde più diffusa è l’oleo-lentisceto, spesso capace di dare luogo – dove non intervengono fattori di disturbo – a boschi incantevoli, ora a prevalenza di ulivo selvatico (Olea europea ssp. Oleaster) e ora a prevalenza di lentisco (Pistacia lentiscus). In tutta l’area ricadente nella fascia fitoclimatica del Lauretun caldo non è infrequente incontrare isolati e monumentali esemplari di quercia (Quercus virgiliana e Quercus pubescens).

La fascia fitoclimatica del Lauretum freddo si estende mediamente al di sopra dei 300 e sino ai 700 m. s.l.m.. Nonostante siano frequenti e sempre possibili le trasgressioni di specie da una zona fitoclimatica ad un’altra, qui prevalgono specie che più si adattano ad un clima che diviene gradualmente meno siccitoso, più fresco e umido e si afferma, come formazione vegetale dominante, la foresta sempreverde (macchia alta, da 5 a 12 m.) di querceti mediterranei con sughera (Quercus suber) fino a 800 m. s.l.m. e leccio (Quercus ilex), spesso associato all’orniello (Fraxinus ornus), che nelle vallate si spinge fino 1.200 m. s.l.m..

La fascia fitoclimatica del Castanetum, anche se decisamente più fredda e umida della fascia del Lauretum, è ancora fortemente soggetta all’influenza mediterranea. La vegetazione forestale è caratterizzata dalla presenza diffusa del castagno (Castanea sativa) e delle querce caducifoglie come il cerro (Quercus cerris) e la farnia (Quercus robur).

La fascia fitoclimatica del Fagetum molto ridotta nella Riserva- Corpo settentrionale del Crocchio presenta caratteristiche climatiche più continentali ed esposizione nord (clima temperato freddo), con presenza di temperature rigide in inverno e di precipitazioni nel periodo estivo.

Le specie rare

Tra le specie di maggiore interesse scientifico si ricordano: la Woodwardia radicans, vero e proprio fossile vivente di origine tropicale; la Pteride di Creta, altra specie di felce relittuale dell’antica flora tropicale; la Felcetta lanosa, segnalata nel sud Italia solo nell’area della Riserva delle Valli Cupe; l’Osmunda regalis, specie di felce oceanica, anche questa molto antica. Tra gli endemismi più rari si ricordano con una stazione molto ridotta nel corpo del Crocchio l’erba perla calabrese.

Tra gli habitat vegetazionali contemplati nell’allegato alla Direttiva 92/43/CEE si ricordano invece la foresta sempreverde di leccio, la foresta sempreverde di sughera, un raro bosco di platano orientale, un altrettanto raro boschetto di alloro e le pinete di pino nero silano endemico della Calabria.

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