Alberi secolari

//Alberi secolari
Alberi secolari 2018-11-09T18:46:22+00:00

I giganti della Riserva

Una delle principali attrattive della Riserva delle Valli Cupe è rappresentata certamente dalla considerevole presenza di piante monumentali, di dimensioni ragguardevoli e spesso di età molto avanzata. Si tratta di una presenza diffusa, tanto che se ne possono incontrare facilmente nel territorio di tutti i comuni dell’area presilana. 

Particolarmente interessanti sono il Gigante buono e i Giganti di Cavallopoli, castagni secolari di incomparabile bellezza, e il Gigante silano degli ulivi, un imponente pino laricio presumibilmente di età superiore ai 300 anni. 

Il Gigante Buono è un castagno di circa 500 anni e della circonferenza di oltre 8 metri. Il nome dato all’albero — vero e proprio tempio della natura, con un fusto possente ed una chioma che sembra poter abbracciare moltitudini di persone — esprime, in un certo senso, la gratitudine popolare ad una pianta che è stata capace di sfamare la gente di montagna per generazioni, tanto da essere indicata come l’albero del pane. In effetti, quando la disponibilità di grano era molto limitata, specie per le popolazioni montane costrette a vivere in un contesto ambientale non sempre adatto alla produzione dei cereali, è stata proprio la farina di castagne a soddisfare il fabbisogno alimentare di base: era l’ingrediente pregiato per fare il pane e la materia prima per preparare gustosi e ricchi dolci.

I Giganti di Cavallopoli sono castagni secolari di rilevanti dimensioni, tra cui si segnala il Gigante Malandrino, albero della circonferenza di circa 7 metri, noto per produrre una quantità irrisoria di castagne in rapporto alla sua mole. Il nome di Gigante malandrino è collegato quindi a tale caratteristica, anche in contrapposizione al nome di Gigante buono, che si trova poco distante e che invece è prodigo di produzione. Il nome dato a questi castagni deriva dalla vicina cascatella di Cavallopoli, contornata da imponenti blocchi di granito ricoperti da un verde mantello di muschi che rendono il luogo particolarmente suggestivo.

Il Gigante silano degli ulivi è un pino laricio secolare dal diametro di circa 2 m. ed alto circa 35, che domina incontrastato su un pendio coperto da annose piante di ulivo. Gli uliveti della collina interna (su terreni il più delle volte strappati alla macchia mediterranea) e i colossi di pino laricio tipici della Sila sono simbolo di ambienti e paesaggi nettamente distinti, che nel territorio della Riserva si succedono in aree relativamente circoscritte: l’uno tipico della fascia fitoclimatica del Lauretum, l’altro tipico del piano montano ricadente nella fascia del Fagetum.

Le altre piante monumentali

In zone limitrofe alla Riserva si trovano altri castagni secolari, tra i più grandi di tutta la Sila meridionale, alcuni con una circonferenza che sfiora i 10 metri. Tra questi, meritano di essere ricordati i Giganti di Melitani

Querce secolari (bellissimi esemplari di cerro, leccio e farnia), tra le più grandi conosciute in tutta la Sila Piccola, come pure maestosi esemplari di acero, faggio e pino laricio, sono invece presenti in località Campanò, nel Parco nazionale della Sila.

Guarda tutte le foto