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“Etnofauna in Calabria” ed “Etnobotanica in Calabria” (Rubbettino): a Lamezia venerdì 16 dibattito sulle due pubblicazioni della Riserva Valli Cupe

Intervengono, oltre al coautore Carmine Lupia, il naturalista Francesco Bevilacqua e il sociologo Claudio Cavaliere Venerdì 16 novembre alle ore 18 nella libreria Tavella di Lamezia Terme il naturalista Francesco Bevilacqua e il sociologo Claudio Cavaliere converseranno su Etnobotanica in Calabria ed Etnofauna in Calabria (Rubbettino), le prime due pubblicazioni a cura della Riserva Naturale Valli Cupe, con l’etnobotanico e direttore della Riserva Carmine Lupia, coautore dei volumi insieme ad Antonella Lupia (laureata in Scienze fisiopatologiche generali e specializzata in Biochimica clinica) e Raffaele Lupia (docente di Scienze agrarie, impegnato in iniziative volte al recupero delle tradizioni del mondo rurale). Piante e animali calabresi studiati e raccontati con taglio divulgativo sia dal punto di vista scientifico che da quello storico-culturale: l’intento dei tre autori è quello di far emergere il legame imprescindibile uomo-natura, una simbiosi che viene snocciolata attraverso proverbi, modi di dire e credenze popolari per custodire un patrimonio culturale di antiche conoscenze relative ad abitudini alimentari e mezzi curativi tramandate solo oralmente nei secoli. «Etnobotanica in Calabria ed Etnofauna in Calabria – asserisce Carmine Lupia – sono un omaggio a saperi e saggezze che hanno accompagnato la vita del popolo calabrese, nonché un tributo a una virtuosa civiltà contadina che rischia ingiustamente di scomparire».

2018-11-23T12:59:24+00:00 13 novembre, 2018|

Sabato 3 novembre a Sersale inaugurazione della prima biblioteca cittadina e conversazione sul romanzo storico “Sotto un sole africano”

Sabato 3 novembre (inizio ore 17) con la presentazione del libro "Sotto un sole africano" (sottotitolo: “Lettere di un soldato per un romanzo storico”) scritto da Vito Maria Torchia sarà inaugurata la prima biblioteca pubblica della città di Sersale, il borgo epicentro del sistema di sviluppo locale “Valli Cupe”. La biblioteca vede la luce grazie all'impegno dei ragazzi dell'associazione di promozione sociale “Mifè” e l’iniziativa ha avuto di recente il plauso del presidente del “Progetto Gutenberg” Armando Vitale e della dirigente dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Sersale Rosetta Falbo. «In un momento storico in cui l’analfabetismo di ritorno è un fenomeno diffuso, intendiamo contrastarlo – ha detto il sindaco Salvatore Torchia – proponendo la biblioteca pubblica come luogo del confronto democratico e della conoscenza». Il libro che sarà presentato sabato racconta in particolare (ricostruendo le tristi atmosfere del momento) le vicissitudini del soldato Giuseppe Torchia della divisione “Brescia” (insieme a lui anche il soldato Giuseppe Mancuso, entrambi di Sersale) che, fatto prigioniero in Nordafrica dagli inglesi dopo la sconfitta italiana nella battaglia di El Alamein, morì a seguito del siluramento, al largo delle coste dell'Africa occidentale, del transatlantico Laconia il 12 settembre 1942 da parte del U-Boot tedesco U-156. Nonostante il Laconia avesse issato la bandiera della Croce Rossa, gli americani lo bombardano provocando oltre 1600 morti inclusi i prigionieri italiani. Ha rievocato la tragedia il film del 2011 “L’affondamento del Laconia” (coproduzione italo-anglo-tedesca). Sabato a Sersale ne discuteranno, coordinati dal giornalista Pasquale Scalise, sull’emozione delle vite spezzate raccontate dal libro, oltre al sindaco Torchia e all’autore, il delegato per la cultura Tommaso Stanizzi, il presidente dell’associazione “Mifè” Wahaboo Issaka e l’editore Marco Rubbettino.

2018-11-11T12:02:34+00:00 2 novembre, 2018|

Grande partecipazione all’auditorium di Sersale per il libro “L’ape furibonda”

«Le donne sono come le api: se soffrono soffre il mondo»  Quando una delle più audaci fasciste d’Italia, la marchesa Maria Elia de Seta Pignatelli, scelse l’editore ebreo viennese Gustavo Brenner (sfuggito dopo l’Anschluss ad Hitler e finito, a seguito delle leggi razziali del 1938,  nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia) per pubblicare - nel 1966 - il suo libro “Introduzione alla Calabria” (edizioni Casa del Libro - Cosenza): un’opera tra saggio e sogno, intrigante e corposa sulla Calabria del Novecento, in cui la marchesa propone la realizzazione di una città universitaria in Sila “per preparare i giovani alla vita della Nazione” e la trasformazione della famigerata (già allora!) “106” nella “più bella via archeologica del mondo con le sue antiche città greche e romane”.  E poi, dopo la marchesa toscana che scelse nel 1919 la Sila per “vivere pericolosamente”, Giuditta Levato: che reclamava, sulla spinta dei decreti Gullo, la terra per tutti e, al contempo, una società meno carogna con i nullatenenti. Anzi, comunista. La contadina di Calabricata e la marchesa de Seta Pignatelli (seppellita a Sersale) hanno vissuto il loro Novecento, su fronti ideologici contrapposti, agendo in un’area pressoché comune oggi inclusa nella Riserva Valli Cupe (il suo direttore, Carmine Lupia, dopo aver detto che «le donne sono come le api, se soffrono soffre il mondo», ha proposto d’intitolare alle due donne dei precisi itinerari naturalistici);  infatti la Riserva comprende la città di Sersale e lambisce, col monte Raga, il territorio di Sellia Marina sullo Ionio, dov’è lo storico villaggio di Calabricata in cui svetta il monumento alla contadina uccisa dal latifondo nel ’46. Donne, però, pur diverse per idee e ceto sociale, ha detto il sindaco Salvatore Torchia «determinate ad andarsi a [...]

2018-10-28T16:46:34+00:00 27 ottobre, 2018|

“Libriamoci” a Sersale: venerdì 26 ottobre presentazione del libro “L’ape furibonda” nell’Auditorium Porta del Parco

Venerdì 26 ottobre alle 9.30 l’Istituto di Istruzione Superiore di Sersale, in collaborazione con il comune di Sersale, la Riserva Naturale Valli Cupe, l’associazione Gutenberg e Assoformac, presenterà nell’auditorium di Porta del Parco il libro L’ape furibonda - Undici donne di carattare in Calabria (Rubbettino) dei giornalisti Claudio Cavaliere, Bruno Gemelli e Romano Pitaro. L’iniziativa è organizzata nell’ambito di Libriamoci, la rassegna dedicata alla lettura nelle scuole di tutta Italia, quest’anno in programma dal 22 al 27 ottobre, promossa dal Centro per il libro e la lettura e dal Ministero per i beni e le attività culturali. Nel corso della mattinata saranno tenute letture di brani a cura degli alunni, i quali saranno impegnati nell'elaborazione di power point, cartelloni, musiche e canti ispirati da L’Ape furibonda. Il libro, la cui prefazione è della leader della Cgil Susanna Camusso, mentre descrive le dinamiche salienti del contesto storico e sociale della Calabria otto-novecentesca, porta alla luce il temperamento audace di undici donne che non si sono piegate dinanzi alle prepotenze, ma hanno reagito vigorosamente fino, a volte, a pagare con la vita le loro scelte. Converseranno con gli autori il sindaco della Città di Sersale Salvatore Torchia, il direttore della Riserva Naturale Valli Cupe Carmine Lupia, la dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore di Sersale Rosetta Falbo, l’editore Walter Brenner, il presidente dell’associazione Gutenberg Armando Vitale e Francesca Simmons Pomeroy, autrice de “La Torre della Marchesa”. Concluderà la cantastorie Francesca Prestia con lo spettacolo musicale “Il mio Sud in tre ballate”.

2018-10-23T14:59:40+00:00 23 ottobre, 2018|

A Sersale presentazione del libro “Etnofauna in Calabria” (Rubbettino)

L'ornitologo Bevacqua: "Specie rare meravigliose in un habitat ecologicamente perfetto" «Nell’area delle Valli Cupe gravitano numerose specie di uccelli, molte delle quali rare e a rischio di estinzione: preservarle e garantirne la conservazione in un luogo ecologicamente perfetto come le Valli Cupe è un compito a cui non bisognerebbe sottrarsi». È quanto ha sostenuto l’ornitologo Domenico Bevacqua, che nella Riserva ha realizzato diversi reportage fotografici, nella sala consiliare del Comune di Sersale durante la presentazione del libro “Etnofauna in Calabria” (Rubbettino, pp.157, euro 15), la seconda pubblicazione - dopo il successo di Etnobotanica in Calabria - curata dalla Riserva Naturale Valli Cupe che studia e racconta con taglio divulgativo gli animali calabresi, sia dal punto di vista scientifico che da quello storico-culturale. Bevacqua ha aggiunto: «Il primo passo da fare è costruire dei carnai, al fine di garantire aiuti alimentari agli uccelli selvatici e, quindi, la loro sopravvivenza. Molti di essi nidificano nella Riserva, altri sono solo di passaggio: è straordinaria la varietà di specie che si possono avvistare in quest’area presilana. Per citarne solo alcuni: il capovaccaio (un piccolo avvoltoio la cui ultima nidificazione risale a 15 anni fa), il biancone (un uccello migratorio rarissimo in Calabria, dalla straordinaria apertura alare, simile nella struttura a un’aquila e amante dei climi temperati e degli ambienti mediterranei ricoperti da arbusti e aree aperte), il falco di palude, l’albanella pallida, il nibbio reale, la poiana, il falco pecchiaiolo, lo sparviere, l’astore, il gheppio, il lodolaio e tantissimi altri ancora». Uccelli selvatici e non solo: la Riserva che affaccia sullo Ionio è abitata anche da animali domestici, insetti, mammiferi selvatici, pesci, crostacei, molluschi e vermi, rettili e anfibi. Una ricchissima biodiversità animale (e anche vegetale) tale che le Valli Cupe sono [...]

2018-10-22T13:56:22+00:00 20 ottobre, 2018|

“Etnofauna in Calabria”: incontro-dibattito sul nuovo libro della Riserva Naturale

Prevista una sequenza fotografica sugli uccelli (alcuni rari) che popolano le Valli Cupe Venerdì 19 ottobre alle ore 18 nella sala consiliare del Comune di Sersale è in programma la presentazione del libro Etnofauna in Calabria (Rubbettino, pp.157, euro 15). La pubblicazione - la seconda dopo il successo di Etnobotanica in Calabria - è stata curata dalla Riserva Naturale e passa in rassegna le varie specie animali che popolano le Valli Cupe. Gli autori Antonella Lupia (laureata in Scienze fisiopatologiche generali, è specializzata in biochimica clinica), Carmine Lupia (etnobotanico) e Raffaele Lupia (docente di Scienze agrarie, è impegnato in iniziative volte al recupero delle tradizioni del mondo rurale), dopo l’introduzione del sindaco della città di Sersale Salvatore Torchia, converseranno con la giornalista Chiara Fera e con l’ornitologo Domenico Bevacqua che ha realizzato diversi reportage fotografici sugli uccelli che gravitano nella Riserva. Nell’occasione, è prevista la visione di una sequenza selezionata degli scatti fotografici più suggestivi che documentano la presenza nell’area anche di uccelli rari, dal capovaccaio - un piccolo avvoltoio del vecchio mondo - al biancone - un uccello migratorio dalla straordinaria apertura alare, simile nella struttura a un’aquila e amante dei climi temperati e degli ambienti mediterranei ricoperti da arbusti e aree aperte - avvistato in coppia nel canyon delle Valli Cupe la scorsa primavera.

2018-10-16T20:06:05+00:00 16 ottobre, 2018|

La Riserva Valli Cupe inaugura una nuova sentieristica nel segno di un cicloturismo ecocompatibile

Domenica 14 ottobre la Riserva Naturale Valli Cupe organizza un ciclotrekking in collaborazione con il comune di Sersale, il comune di Cerva, la cooperativa Segreti mediterranei e l’associazione Colpo di coda: un’escursione di 11 km, di cui 8 in mountain bike, in uno dei 26 percorsi che si snodano lungo una sentieristica di 70 km realizzata nelle aree del monte Raga, di Cavallapoli, del Crocchio e del Campanaro in cui sono state disposte piste ciclabili e ippovie. Nel corso della giornata si visiteranno le cascatelle della Ninfa Roca, un leccio secolare, un castagno secolare chiamato “Gigante del lupo”, il monolito di Petra Agìallu (un monumento geologico alto circa 18 metri) e l’area di Cavallopoli, dove sarà possibile scoprire un pastillaru (struttura adibita alla produzione dei pastilli, cioè delle castagne essiccate), i Giganti (castagni secolari di rilevanti dimensioni, tra cui si segnala il Gigante Malandrino, albero della circonferenza di circa 7 metri, così chiamato in quanto produce una quantità irrisoria di castagne in rapporto alla sua mole), i resti di un antico mulino ad acqua (utilizzato per la molitura dei cereali e con ancora ben conservata la condotta a cielo aperto, detta acquaro) e una cascatella contornata da imponenti blocchi di granito ricoperti da un verde mantello di muschi. «L’obiettivo – commenta il direttore della Riserva Carmine Lupia – è sviluppare all’interno delle Valli Cupe un cicloturismo ecocompatibile, grazie al quale sarà possibile conoscere, vivere e calarsi nella ricca biodiversità che contraddistingue il nostro territorio, con tutti i benefici degli sport naturalistici. Quella di domenica 14 – prosegue Lupia – sarà la prima di una serie di iniziative dedicate alle attività in mountain bike e a cavallo, volte al consolidamento della sensibilità ambientale attraverso pratiche che [...]

2018-10-16T00:26:37+00:00 11 ottobre, 2018|

Dal 5 al 7 ottobre workshop di fotografia di paesaggio nell’area delle Valli Cupe a cura del fotogiornalista Giuseppe Intrieri

Dal 5 al 7 ottobre la Riserva Naturale Valli Cupe, in collaborazione con la cooperativa Segreti Mediterranei, ospiterà un workshop di fotografia di paesaggio alla scoperta del “tesoro meglio custodito d’Europa” attraverso canyon, gole, cascate e luoghi incontaminati. Un focus di tre giorni con lezioni teoriche e sessioni sul campo a cura di Giuseppe Intrieri, fotogiornalista naturalista, collaboratore di National Geographic Italia e Guida ufficiale del Parco Nazionale della Sila. In programma lezioni su fruizione ed etica dell’ambiente montano, etica della fotografia di paesaggio e naturalistica in generale, elementi base della fotografia, regola dei terzi applicata alla fotografia di paesaggio e composizione, trasgressione alla regola dei terzi, l’importanza della meteorologia e degli orari di scatto; e ancora: cenni sulla storia della fotografia di paesaggio e fotografia di montagna (con visione di alcuni lavori di autori di riferimento) e cenni sul sistema delle Aree protette in Calabria. I partecipanti avranno inoltre modo di visitare la Rete museale di Sersale e di assistere a una lezione sulla Riserva Valli Cupe. Le sessioni sul campo prevedono trekking nelle gole del canyon Valli Cupe, alle gole del Crocchio, alla cascata delle Rupe, alla cascata dell’Inferno e un trekking notturno alla cascata Campanaro. Per maggiori informazioni: Giuseppe Intrieri 334/9254595 - giuseppeintrieri@live.it Coop. Segreti Mediterranei 328/0088979 In allegato il programma completo.  

2018-09-28T12:46:15+00:00 28 settembre, 2018|

Etnofauna in Calabria: pronto il secondo volume della Riserva

“Prudenti come serpenti e innocenti come colombe” (Mt 10,16). E’ quanto ispira la foto di copertina della seconda opera edita dalla Riserva Naturale Valli Cupe (“Etnofauna in Calabria, Rubbettino editore, euro 15: 153 pagine - introdotte da una scritto del presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte prof. Giuseppe Bombino - corredate da un suggestivo corredo iconografico e finalizzate a testimoniare antiche conoscenze provenienti dalla cultura popolare e contadina. Prudenti, dunque saggi e competenti (come gli autori), e innocenti, ossia dotati di spirito libero e sguardo lungo. “Il volume, coniugando rigore scientifico e disciplina divulgative (preziosissimo come il primo http://www.calabriaonweb.it/index.php/news3/cultura/5384-piante-che-narrano-un-popolo-in-una-riserva-valli-cupe-che-si-fa-emblema-della-ricchezza-botanica-calabrese), scritto da Carmine Lupia (etnobotanico), Raffaele Lupia (esperto di scienze forestali) e Antonella Lupia (laureata in scienze fisiopatologiche a Pisa con un dottorato di ricerca in oncologia sperimentale e clinica presso l’università di Firenze) “inquadra all’interno delle Valli Cupe le famiglie ed i generi della ricca fauna, le paure e le conquiste degli animali che le abitano,gli ambienti frequentati e gli spostamenti”. Dalla lezione dell’asino alla potenza del gufo reale, dalla rarissima e bellissima salamandra pezzata alla raziocinante volpe: un mondo animale che, benché ignaro delle dispute teologiche e delle disquisizioni euroscettiche, vale senz’altro la pena conoscere…

2018-11-11T12:00:29+00:00 2 settembre, 2018|

L’Ape Furibonda al “Giardino delle Esperidi” alla sua IV edizione

Nel fitto programma anche il trekking nelle "Valli Cupe" con l'etnobotanico (Direttore della Riserva Naturale) Carmine Lupia Alla quarta edizione del “Giardini delle Esperidi Festival” (direttrice artistica Maria Faragò) che si svolgerà dal 27 al 30 settembre e che - fra l’altro - racconterà la parte della Calabria dell’entroterra rappresentata dagli splendidi borghi di Zagarise, Sersale e Taverna, anche l’Ape Furibonda, il libro (Rubbettino editore) la cui prefazione è curata da Susanna Camusso, leader della Cgil. Undici travolgenti donne tolte dall’oblio per far conoscere ai lettori la Calabria degli “spiriti magni” e con un vissuto (nel caso delle undici donne) tutt’altro che politically correct. Il 14 settembre - nella sede del Parco Nazionale della Sila a Lorica - sarà presentato il programma del Festival. Partecipano: la scrittrice e giornalista del Corriere della Sera Isabella Bossi Fedrigotti, Sonia Ferrari, commissaria del Parco della Sila, Domenico Gallelli, sindaco di Zagarise (il borgo proponente l’iniziativa), Salvatore Torchia sindaco di Sersale (la città epicentro della straordinaria e affascinante Riserva Naturale Regionale delle Valli Cupe), Sebastiano Tarantino, sindaco di Taverna, Giuseppe Valentino, direttore del Museo di Taverna (ove sono custoditi i capolavori del grande Mattia Preti e una straordinaria collezione di arte contemporanea), il giornalista del Tgr Calabria Riccardo Giacoia e il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro Vittorio Politano. Nel corso dell’appuntamento silano, Claudio Cavaliere, Bruno Gemelli e Romano Pitaro discuteranno dell’Ape furibonda, che Isabella Bossi Fedrigotti ha presentato al Salone del Libro di Torino definendolo “una mirabile opera di archeologia umana”.

2018-08-30T22:47:26+00:00 30 agosto, 2018|