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Un monastero per il XXI secolo

“La Calabria con 480mila ettari di bosco è la regione col più alto indice di boscosità ma, pur essendo ai primi posti in Italia per percentuale di territorio sottoposto a protezione, non genera lo sviluppo che ci si attenderebbe. Se tutto funzionasse come la Riserva Valli Cupe, capace di mettere a valore i beni ambientali, allora il cosiddetto ‘effetto-Parco’ sarebbe senz’altro percepito dall’economia e dalla società calabrese”. L’ha detto il consigliere Mimmo Tallini - proponente la legge approvata all’unanimità dal Consiglio regionale che tre anni fa ha istituito la Riserva - partecipando al convegno “Valli Cupe: un Monastero naturale per il XXI secolo”  che si è svolto nell’Auditorium gremito di giovani a Porta del Parco nella città di Sersale. Ha aggiunto Tallini: “Questi spazi verdi sono decisivi per lo  sviluppo, perciò occorre andare oltre i commissariamenti e istituire un Osservatorio sui Parchi, le Riserve e i 178 siti d’interesse comunitario, collegato con le Università e con le associazioni ambientaliste”. Per l’assessore all’Ambiente della Regione Antonella Rizzo “Le Valli Cupe sono motivo di orgoglio per la Calabria. E’ un’unicità che noi dobbiamo sponsorizzare e questa è un’occasione per far conoscere in tutto il mondo il paradiso  di cui disponiamo”. Più in generale: “La Regione ha fatto un grosso investimento sui Parchi, soprattutto sulle aree meno conosciute che hanno maggiore necessità di promozione. Quest’investimento nasce dalla consapevolezza che non sia più il caso di agire  ognuno per sé. Bisogna sradicare l’idea che ogni Parco sia frutto di un localismo e debba portare avanti un interesse locale. Non esiste possibilità di sviluppo per il nostro sistema di Aree protette, se non c’è la volontà, insieme, di generare valore. Pertanto, abbiamo chiesto ai Parchi più importanti come il Pollino, [...]

2018-12-10T16:48:20+00:00 10 dicembre, 2018|

“Un monastero naturale per il XXI secolo” convegno promosso dalla Riserva Naturale Valli Cupe

Protagonista del convegno - programmato per venerdì 7 dicembre ore 10 nell’auditorium di Porta del Parco della città di Sersale - sarà l’Archivio della Generatività Sociale dell’Università Cattolica di Milano che ha incluso la Riserva Naturale Valli Cupe tra i cento soggetti che in Italia producono  nuove idee per fare sviluppo sostenibile, definendola “Un Monastero naturale per il  XXI secolo”.  Nel corso della giornata, che vedrà la partecipazione di più soggetti di primo piano delle Aree protette, si discuterà dell’“effetto-Parco” sulla società calabrese, a partire dalla relazione, a cura del direttore Carmine Lupia, che traccerà il bilancio delle attività realizzate dalla Riserva nell’anno che sta per chiudersi e indicherà le progettualità elaborate per il 2019. «Ci siamo assunti l’impegno, due anni fa quando la Riserva è stata istituita con legge regionale - afferma Lupia - di effettuare, alla fine di ogni anno, una rendicontazione puntuale ai cittadini. E anche quest’anno terremo fede all’impegno senza tralasciare criticità e successi». Precederanno l’intervento della sociologa Patrizia Cappelletti, coordinatrice dell’Archivio della Generatività Sociale dell’Università Cattolica, il sindaco di Sersale Salvatore Torchia, la dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore Rosetta Falbo e il comandante del Reparto Carabinieri - Biodiversità di Catanzaro colonnello Nicola Cucci. Seguiranno i contributi del responsabile nazionale per le Aree protette di Legambiente Antonio Nicoletti, del neo commissario del Parco Nazionale della Sila Francesco Curcio e del presidente del Parco Nazionale del Pollino Domenico Pappaterra. Chiuderanno il convegno il vicepresidente della Commissione Ambiente del Consiglio regionale Mimmo Tallini e l’assessore all’Ambiente della Regione Calabria Antonella Rizzo. L’ornitologo Domenico Bevacqua si soffermerà, attraverso la proiezione di dieci immagini, sulle “specie prioritarie e comuni in un habitat ecologicamente perfetto”. Modera l’iniziativa il giornalista Romano Pitaro. Per saperne di più sull’Archivio [...]

2018-12-03T12:08:30+00:00 3 dicembre, 2018|

Domenica 2 dicembre secondo appuntamento di cicloescursione nella Riserva naturale Valli Cupe

Domenica 2 dicembre la Riserva Naturale Valli Cupe, in collaborazione con la provincia di Catanzaro, il comune di Sersale, il comune di Cerva, la cooperativa Segreti mediterranei, l’associazione Colpo di coda e l’Accademia Nazionale di Mountain Bike, organizza un’escursione in mountain bike in uno dei 26 percorsi che si snodano lungo una sentieristica di 70 km realizzata nelle aree del monte Raga, di Cavallopoli, del Crocchio e del Campanaro, in cui sono state disposte piste ciclabili e ippovie. L’escursione, di 25 km e della durata di 4 ore, è il secondo appuntamento che la Riserva dedica al cicloturismo ecocompatibile, grazie al quale sarà possibile conoscere, vivere e calarsi nella ricca biodiversità che contraddistingue questa fascia presilana che affaccia sullo Ionio. Si visiteranno le cascatelle della Ninfa Roca, il monolito di Petra Agìallu (un monumento geologico alto circa 18 metri), il parco dei Giganti di Cavallopoli, dove sarà possibile scoprire un pastillaru (struttura adibita alla produzione dei pastilli, cioè delle castagne essiccate), i resti di un antico mulino ad acqua (utilizzato per la molitura dei cereali e con ancora ben conservata la condotta a cielo aperto, detta acquaro), una cascatella contornata da imponenti blocchi di granito ricoperti da un verde mantello di muschi e i castagni secolari (i “Giganti”) di rilevanti dimensioni, tra cui si segnala il Gigante Malandrino, albero della circonferenza di circa 7 metri così chiamato in quanto produce una quantità irrisoria di castagne in rapporto alla sua mole e per tale caratteristica contrapposto al Gigante Buono, un altro castagno secolare (circa 500 anni, con circonferenza di oltre 8 metri) che si ammirerà nel corso dell’escursione insieme al suo pastillaru, talmente produttivo da aver sfamato la gente di montagna per generazioni.

2018-12-01T11:00:44+00:00 1 dicembre, 2018|

Giornata regionale dei musei in Calabria

Sabato 24 novembre la Riserva Naturale Valli Cupe parteciperà alla prima giornata regionale dei musei in Calabria, un’iniziativa di promozione del patrimonio culturale calabrese ideata dall'Assessorato all'Istruzione e Attività Culturali della Regione Calabria in seguito a un confronto aperto con istituti museali e associazioni del settore. L’Associazione Terra Futura di Sersale proporrà visite guidate gratuite alla rete museale della Riserva che, promuovendo la conoscenza della natura tramite l’interpretazione e l’uso che ne fanno — e che ne hanno fatto nel passato — le popolazioni locali, si pone l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare il patrimonio culturale ed etno-antropologico. Essa comprende: -Il Museo Fauna ed Etnofauna in cui sono ricreati con materiali naturali diversi ecosistemi (fluviali, agrari e forestali). Gli animali (insetti, molluschi, mammiferi, uccelli, anfibi, rettili ecc.) sono rappresentati da sagome in dimensioni reali e raccontati da un punto di vista strettamente etnografico, attraverso rituali, valori, credenze e comportamenti, che sono i mezzi attraverso i quali la cultura si rende intelligibile e diventa mezzo di trasmissione del sapere. -Il Museo Botanica ed Etnobotanica, fornito di un erbario con circa 2000 campioni, di una xiloteca, di un angolo dei profumi e degli aromi, di un’esposizione di piante di interesse etnobotanico (piante coloranti, alimentari, medicinali, dei riti religiosi, delle superstizioni ecc.) e di una piccola collezione di piante rare essiccate tra cui dei veri e propri fossili viventi, come ad esempio la Felce bulbifera. -Il Museo Madre Eroica Carmela Borelli narra la storia della madre eroica di Sersale e dei luoghi teatro della sua vicenda. -Il Museo Monachesimo e Ciclo Carolingio rievoca la Chanson de Geste tramandata oralmente nei luoghi della Riserva e un excursus storico del ciclo letterario. -Il Museo Storia Economica di Sersale e della Sila Piccola comprende diversi documenti che testimoniano la storia economica dell’area dal [...]

2018-11-23T13:16:46+00:00 23 novembre, 2018|

Giornata nazionale degli alberi

«È nel rapporto uomo-natura che si trova la soluzione alle problematiche ambientali più urgenti del nostro pianeta. L’abbandono è il peggior nemico della biodiversità: l’uomo deve essere custode del creato, saper governare i complessi rapporti di un ecosistema». È quanto ha sostenuto il direttore della Riserva Naturale Valli Cupe Carmine Lupia nella sala conferenze del Museo storico militare di Catanzaro in occasione della “Giornata nazionale degli alberi”, istituita con l’obiettivo di valorizzare e tutelare il patrimonio arboreo e boschivo d’Italia. «Per comprendere l’importanza dell’attività antropica nel territorio della nostra regione – ha continuato Lupia rivolgendosi agli alunni dell’Istituto tecnico agrario Vittorio Emanuele II e del Liceo Classico Galluppi – basti pensare che in Calabria l’uomo ha interagito, per scopi alimentari, medicinali e decorativi con 540 piante spontanee, 130 animali selvatici e circa 100 tipologie di funghi. Un legame imprescindibile che la Riserva studia da anni e che è protagonista di un progetto ambizioso: l’istituzione a Sersale di un Osservatorio botanico ed etnobotanico di respiro internazionale. Studiosi di tutta Europa avranno la possibilità di approfondire l’interazione uomo-piante e quella uomo-animali in una regione che è sintesi meravigliosa della biodiversità mediterranea». All’incontro hanno partecipato anche il professor Antonio Celi, presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali della provincia di Catanzaro, e la prof.ssa Mariangela Bettini Ferrari, presidente Garden Club Catanzaro la Zagara.

2018-11-23T13:06:16+00:00 23 novembre, 2018|

“Etnofauna in Calabria” ed “Etnobotanica in Calabria” (Rubbettino): a Lamezia venerdì 16 dibattito sulle due pubblicazioni della Riserva Valli Cupe

Intervengono, oltre al coautore Carmine Lupia, il naturalista Francesco Bevilacqua e il sociologo Claudio Cavaliere Venerdì 16 novembre alle ore 18 nella libreria Tavella di Lamezia Terme il naturalista Francesco Bevilacqua e il sociologo Claudio Cavaliere converseranno su Etnobotanica in Calabria ed Etnofauna in Calabria (Rubbettino), le prime due pubblicazioni a cura della Riserva Naturale Valli Cupe, con l’etnobotanico e direttore della Riserva Carmine Lupia, coautore dei volumi insieme ad Antonella Lupia (laureata in Scienze fisiopatologiche generali e specializzata in Biochimica clinica) e Raffaele Lupia (docente di Scienze agrarie, impegnato in iniziative volte al recupero delle tradizioni del mondo rurale). Piante e animali calabresi studiati e raccontati con taglio divulgativo sia dal punto di vista scientifico che da quello storico-culturale: l’intento dei tre autori è quello di far emergere il legame imprescindibile uomo-natura, una simbiosi che viene snocciolata attraverso proverbi, modi di dire e credenze popolari per custodire un patrimonio culturale di antiche conoscenze relative ad abitudini alimentari e mezzi curativi tramandate solo oralmente nei secoli. «Etnobotanica in Calabria ed Etnofauna in Calabria – asserisce Carmine Lupia – sono un omaggio a saperi e saggezze che hanno accompagnato la vita del popolo calabrese, nonché un tributo a una virtuosa civiltà contadina che rischia ingiustamente di scomparire».

2018-11-23T12:59:24+00:00 13 novembre, 2018|

Sabato 3 novembre a Sersale inaugurazione della prima biblioteca cittadina e conversazione sul romanzo storico “Sotto un sole africano”

Sabato 3 novembre (inizio ore 17) con la presentazione del libro "Sotto un sole africano" (sottotitolo: “Lettere di un soldato per un romanzo storico”) scritto da Vito Maria Torchia sarà inaugurata la prima biblioteca pubblica della città di Sersale, il borgo epicentro del sistema di sviluppo locale “Valli Cupe”. La biblioteca vede la luce grazie all'impegno dei ragazzi dell'associazione di promozione sociale “Mifè” e l’iniziativa ha avuto di recente il plauso del presidente del “Progetto Gutenberg” Armando Vitale e della dirigente dell’Istituto d’Istruzione Superiore di Sersale Rosetta Falbo. «In un momento storico in cui l’analfabetismo di ritorno è un fenomeno diffuso, intendiamo contrastarlo – ha detto il sindaco Salvatore Torchia – proponendo la biblioteca pubblica come luogo del confronto democratico e della conoscenza». Il libro che sarà presentato sabato racconta in particolare (ricostruendo le tristi atmosfere del momento) le vicissitudini del soldato Giuseppe Torchia della divisione “Brescia” (insieme a lui anche il soldato Giuseppe Mancuso, entrambi di Sersale) che, fatto prigioniero in Nordafrica dagli inglesi dopo la sconfitta italiana nella battaglia di El Alamein, morì a seguito del siluramento, al largo delle coste dell'Africa occidentale, del transatlantico Laconia il 12 settembre 1942 da parte del U-Boot tedesco U-156. Nonostante il Laconia avesse issato la bandiera della Croce Rossa, gli americani lo bombardano provocando oltre 1600 morti inclusi i prigionieri italiani. Ha rievocato la tragedia il film del 2011 “L’affondamento del Laconia” (coproduzione italo-anglo-tedesca). Sabato a Sersale ne discuteranno, coordinati dal giornalista Pasquale Scalise, sull’emozione delle vite spezzate raccontate dal libro, oltre al sindaco Torchia e all’autore, il delegato per la cultura Tommaso Stanizzi, il presidente dell’associazione “Mifè” Wahaboo Issaka e l’editore Marco Rubbettino.

2018-11-11T12:02:34+00:00 2 novembre, 2018|

Grande partecipazione all’auditorium di Sersale per il libro “L’ape furibonda”

«Le donne sono come le api: se soffrono soffre il mondo»  Quando una delle più audaci fasciste d’Italia, la marchesa Maria Elia de Seta Pignatelli, scelse l’editore ebreo viennese Gustavo Brenner (sfuggito dopo l’Anschluss ad Hitler e finito, a seguito delle leggi razziali del 1938,  nel campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia) per pubblicare - nel 1966 - il suo libro “Introduzione alla Calabria” (edizioni Casa del Libro - Cosenza): un’opera tra saggio e sogno, intrigante e corposa sulla Calabria del Novecento, in cui la marchesa propone la realizzazione di una città universitaria in Sila “per preparare i giovani alla vita della Nazione” e la trasformazione della famigerata (già allora!) “106” nella “più bella via archeologica del mondo con le sue antiche città greche e romane”.  E poi, dopo la marchesa toscana che scelse nel 1919 la Sila per “vivere pericolosamente”, Giuditta Levato: che reclamava, sulla spinta dei decreti Gullo, la terra per tutti e, al contempo, una società meno carogna con i nullatenenti. Anzi, comunista. La contadina di Calabricata e la marchesa de Seta Pignatelli (seppellita a Sersale) hanno vissuto il loro Novecento, su fronti ideologici contrapposti, agendo in un’area pressoché comune oggi inclusa nella Riserva Valli Cupe (il suo direttore, Carmine Lupia, dopo aver detto che «le donne sono come le api, se soffrono soffre il mondo», ha proposto d’intitolare alle due donne dei precisi itinerari naturalistici);  infatti la Riserva comprende la città di Sersale e lambisce, col monte Raga, il territorio di Sellia Marina sullo Ionio, dov’è lo storico villaggio di Calabricata in cui svetta il monumento alla contadina uccisa dal latifondo nel ’46. Donne, però, pur diverse per idee e ceto sociale, ha detto il sindaco Salvatore Torchia «determinate ad andarsi a [...]

2018-10-28T16:46:34+00:00 27 ottobre, 2018|

“Libriamoci” a Sersale: venerdì 26 ottobre presentazione del libro “L’ape furibonda” nell’Auditorium Porta del Parco

Venerdì 26 ottobre alle 9.30 l’Istituto di Istruzione Superiore di Sersale, in collaborazione con il comune di Sersale, la Riserva Naturale Valli Cupe, l’associazione Gutenberg e Assoformac, presenterà nell’auditorium di Porta del Parco il libro L’ape furibonda - Undici donne di carattare in Calabria (Rubbettino) dei giornalisti Claudio Cavaliere, Bruno Gemelli e Romano Pitaro. L’iniziativa è organizzata nell’ambito di Libriamoci, la rassegna dedicata alla lettura nelle scuole di tutta Italia, quest’anno in programma dal 22 al 27 ottobre, promossa dal Centro per il libro e la lettura e dal Ministero per i beni e le attività culturali. Nel corso della mattinata saranno tenute letture di brani a cura degli alunni, i quali saranno impegnati nell'elaborazione di power point, cartelloni, musiche e canti ispirati da L’Ape furibonda. Il libro, la cui prefazione è della leader della Cgil Susanna Camusso, mentre descrive le dinamiche salienti del contesto storico e sociale della Calabria otto-novecentesca, porta alla luce il temperamento audace di undici donne che non si sono piegate dinanzi alle prepotenze, ma hanno reagito vigorosamente fino, a volte, a pagare con la vita le loro scelte. Converseranno con gli autori il sindaco della Città di Sersale Salvatore Torchia, il direttore della Riserva Naturale Valli Cupe Carmine Lupia, la dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore di Sersale Rosetta Falbo, l’editore Walter Brenner, il presidente dell’associazione Gutenberg Armando Vitale e Francesca Simmons Pomeroy, autrice de “La Torre della Marchesa”. Concluderà la cantastorie Francesca Prestia con lo spettacolo musicale “Il mio Sud in tre ballate”.

2018-10-23T14:59:40+00:00 23 ottobre, 2018|

A Sersale presentazione del libro “Etnofauna in Calabria” (Rubbettino)

L'ornitologo Bevacqua: "Specie rare meravigliose in un habitat ecologicamente perfetto" «Nell’area delle Valli Cupe gravitano numerose specie di uccelli, molte delle quali rare e a rischio di estinzione: preservarle e garantirne la conservazione in un luogo ecologicamente perfetto come le Valli Cupe è un compito a cui non bisognerebbe sottrarsi». È quanto ha sostenuto l’ornitologo Domenico Bevacqua, che nella Riserva ha realizzato diversi reportage fotografici, nella sala consiliare del Comune di Sersale durante la presentazione del libro “Etnofauna in Calabria” (Rubbettino, pp.157, euro 15), la seconda pubblicazione - dopo il successo di Etnobotanica in Calabria - curata dalla Riserva Naturale Valli Cupe che studia e racconta con taglio divulgativo gli animali calabresi, sia dal punto di vista scientifico che da quello storico-culturale. Bevacqua ha aggiunto: «Il primo passo da fare è costruire dei carnai, al fine di garantire aiuti alimentari agli uccelli selvatici e, quindi, la loro sopravvivenza. Molti di essi nidificano nella Riserva, altri sono solo di passaggio: è straordinaria la varietà di specie che si possono avvistare in quest’area presilana. Per citarne solo alcuni: il capovaccaio (un piccolo avvoltoio la cui ultima nidificazione risale a 15 anni fa), il biancone (un uccello migratorio rarissimo in Calabria, dalla straordinaria apertura alare, simile nella struttura a un’aquila e amante dei climi temperati e degli ambienti mediterranei ricoperti da arbusti e aree aperte), il falco di palude, l’albanella pallida, il nibbio reale, la poiana, il falco pecchiaiolo, lo sparviere, l’astore, il gheppio, il lodolaio e tantissimi altri ancora». Uccelli selvatici e non solo: la Riserva che affaccia sullo Ionio è abitata anche da animali domestici, insetti, mammiferi selvatici, pesci, crostacei, molluschi e vermi, rettili e anfibi. Una ricchissima biodiversità animale (e anche vegetale) tale che le Valli Cupe sono [...]

2018-10-22T13:56:22+00:00 20 ottobre, 2018|