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Le Valli Cupe a “Calabria è”

Il bravissimo Luigi Miseferi con Carmine Lupia a Roma durante “Calabria è” , la manifestazione di tre giorni organizzata dalle Associazioni Profumi e sapori della Calabria e Itaca Mondo con la collaborazione delle Associazioni Calabresi della capitale che hanno aderito. Ha detto il direttore della Riserva Naturale Regionale Valli Cupe: “Mi sono complimentato con gli organizzatori, perché se il loro obiettivo era quello di offrire un percorso di conoscenza della Calabria che accantona antichi stereotipi e presenta il suo volto autentico in un percorso costante di innovazione probabilmente non del tutto noto al grande pubblico, ritengo l’abbiamo centrato pienamente. Di questo messaggio innovativo che parte dalla Calabria, sono convinto che il fantastico patrimonio naturalistico delle Valli Cupe sia senz’altro una parte importante, perciò ho offerto la nostra disponibilità a interagire per ogni altra iniziativa”. Ancora Lupia: “Ringrazio i tantissimi amici che hanno voluto essere con noi la sera del 10 marzo a Roma  per saperne di più sulle Valli Cupe e le nostre programmazioni. In particolare, ringrazio il fotografo del teatro italiano Tommaso Le Pera  che ci ha onorato della sua presenza, nonostante fosse impegnato con la mostra su Mariangela Melato, Gabriele Lavia e Gigi Proietti inaugurata  l’8 marzo ( andrà avanti fino al 5 maggio)  presso il nuovo spazio espositivo di Villa Widmann Rezzonico Foscari a Mira, nella città metropolitana di Venezia. E’ una mostra con immagini straordinarie che invito caldamente a visitare”.

2019-03-12T19:00:38+00:00 12 marzo, 2019|

Il direttore della Riserva Valli Cupe Carmine Lupia il 10 marzo a Roma all’iniziativa “Calabria è”

A “Calabria è”, la manifestazione culturale in programma dall’8 al 10 marzo presso il Caffè letterario di via Ostiense a Roma, anche le Valli Cupe con il loro direttore Carmine Lupia che domenica 10 marzo alle 16.30 illustrerà i suggestivi paesaggi naturali e lo straordinario patrimonio etnobotanico della Riserva, attraverso materiale videografico e una lezione scientifico-culturale sull’uso alimentare, medicinale e ornamentale delle piante con cui l’uomo ha dato vita, nel corso del tempo, a pratiche e tradizioni millenarie. Organizzata dalle associazioni “Profumi e sapori della Calabria” e “Azza Forense”, con la collaborazione delle associazioni calabresi della capitale che hanno aderito, e con il coordinamento artistico di Gigi Miseferi, “Calabria è” offre un percorso, dal respiro nazionale, di conoscenza della Calabria, del suo paesaggio, della sua storia, della sua enogastronomia, cultura, arte e del suo artigianato, coinvolgendo scrittori, artisti, cantanti, chef, giornalisti e registi.

2019-03-06T22:45:30+00:00 6 marzo, 2019|

Due libri di etnobotanica ed etnofauna in Calabria presentati a Tiriolo. Intesa tra la Coop Scherìa e la Riserva Valli Cupe

«“Etnobotanica in Calabria” e “Etnofauna in Calabria”, i due volumi corredati da bellissime fotografie, a cura della Riserva Naturale Valli Cupe e pubblicati da Rubbettino, costituiscono essenzialmente - ha detto il direttore della Riserva Valli Cupe Carmine Lupia rispondendo alle domande del pubblico nella sala conferenze del Museo Archeologico di Tiriolo - uno speciale tributo di riconoscenza al mondo rurale calabrese. E la dimostrazione che la mission della Riserva, disciplinata dalla legge regionale che l’ha istituita, genera effetti anche sul piano culturale». I due volumi – quello sull’etnofauna, che  racconta con taglio divulgativo gli animali calabresi sia dal punto di vista scientifico che storico-culturale, e quello sull’etnobotanica, che illustra 530  piante ed è stata definita una delle opere tra le più complete  del suo genere nel panorama europeo – sono stati realizzati da Antonella Lupia (laureata in Scienze fisiopatologiche generali,  specializzata in biochimica clinica), Carmine Lupia e Raffaele Lupia (docente di Scienze agrarie, impegnato in iniziative volte al recupero delle tradizioni del mondo rurale): tre professionisti di solida formazione mossi da una strenua passione per il proprio habitat. All’iniziativa, introdotta dal presidente della cooperativa Scherìa Ricardo Stocco e a cui ha partecipato il sindaco di Tiriolo Domenico Greco, è intervenuto il sindaco Savatore Torchia, che ha spiegato i tratti essenziali del modello di sviluppo endogeno Sersale-Valli Cupe. «Un modello - ha puntualizzato - che sta suscitando grande interesse fra chi segue con attenzione le dinamiche economiche della società italiana, penso, per esempio, alla Cattolica di Milano che in un report l’ha definito un Monastero naturale per il XXI secolo. Tutto nasce vent’anni or sono, quando Carmine Lupia ha deciso di investire la sua professionalità nella propria terra, fino ad arrivare all’istituzione della Riserva Naturale con [...]

2019-02-23T16:39:35+00:00 23 febbraio, 2019|

“Sila – Luoghi e stagioni”: presentato a Sersale il libro di Piergiorgio Iannaccaro

«Salviamo l’Albergo delle Fate!» È l’appello accorato, volto a mettere in sicurezza il grande monumento architettonico silano la cui stabilità è fortemente a rischio, lanciato a conclusione del dibattito sul libro fotografico di Piergiorgio Iannaccaro “Sila - luoghi e stagioni” (Rubbettino editore) che si è tenuto nella città di Sersale e ha visto conversare con l’autore il sindaco Salvatore Torchia, il presidente del consiglio comunale Carmine Capellupo, il consigliere comunale Rosario Colosimo, il direttore della Riserva Valli Cupe Carmine Lupia e il giornalista Romano Pitaro. «Salvare l’Albergo delle Fate di Villaggio Mancuso, messo in piedi con innovative trovate architettoniche in stile altoatesino proprio l’anno della Grande Depressione - hanno convenuto all’unanimità - è un impegno che dovrebbe vedere tutti coloro che hanno a cuore le sorti della nostra terra indaffarati a trovare una soluzione, affinché il simbolo della Sila Piccola affascinante e maestosa, nonché dell’intraprendenza imprenditoriale del Sud fin dagli anni ’30, non finisca in cenere». Nella sala consiliare, Iannaccaro, medico di professione e profondo conoscitore dell’altipiano silano, avendolo percorso in lungo e in largo sempre accompagnato dalla sua macchina fotografica, ha raccontato «la Sila vista dai miei occhi che, confrontata con i grandi e più rinomati sistemi montuosi del mondo in buona parte da me attraversati, non ha nulla di meno, anzi presenta aspetti peculiari che la rendono unica. La Sila è rimasta nel tempo impenetrabile per gran parte della sua estensione, ammantata di fitte foreste, ostile nonostante l’aspetto dolce delle sue alture e delle sue valli. Non è soltanto un imponente santuario naturale, è anche un luogo percorso dagli uomini sin dai tempi remoti». Torchia ha ricordato quanto scriveva Guido Piovene: «La Sila è una fantasia del Nord eseguita con rigoglio meridionale, ma [...]

2019-01-17T14:02:57+00:00 17 gennaio, 2019|

Mercoledì 16 gennaio a Sersale presentazione del libro “Sila – Luoghi e stagioni” di Piergiorgio Iannaccaro

“Sila – luoghi e stagioni”, il libro (Rubbettino editore) di Piergiorgio Iannaccaro, medico di professione e amante della montagna con la passione per la fotografia, dal 2009 al 2011 vicepresidente della sezione CAI (Club Alpino Italiano) di Catanzaro, sarà presentato mercoledì 16 gennaio alle 17.30 nella sala consiliare del Comune di Sersale. Il libro, che si avvale della prefazione di Gabriele Fera (presidente del Club Alpino Italiano - sezione di Catanzaro) e di un’introduzione del giornalista e scrittore Filippo Veltri, è un “racconto” fotografico su un altipiano che, nonostante sia facilmente accessibile, per buona parte dell'estensione rimane nascosto, custodendo intatta la sua incontaminata bellezza. Iannaccaro propone una serie di suggestivi scatti fotografici in cui si scorgono i tratti salienti del paesaggio, l'alternarsi delle stagioni e le impronte dell'uomo con insediamenti e attività. Converseranno con l’autore sulle bellezze della Sila Greca, Magna e Piccola - che nel loro insieme rappresentano uno dei più imponenti comprensori forestali del bacino del Mediterraneo e che annoverano tra le tante eccellenze naturalistiche alberi monumentali tra i più pregiati d’Europa come i pini larici di 40 metri di altezza e i castagni di 900 anni di età - il sindaco Salvatore Torchia, il direttore della Riserva Naturale Valli Cupe Carmine Lupia, il giornalista Romano Pitaro e il consigliere comunale Rosario Colosimo.

2019-01-14T23:56:28+00:00 14 gennaio, 2019|

Presentazione del libro “La rappresentanza politica e il divieto di mandato imperativo: ieri, oggi e domani”

Il rapporto politica e Costituzione è stato oggetto di discussione nell’aula consiliare del Comune di Sersale nel corso della presentazione del libro - scritto da Felice Caristo e Nicodemo Oliverio - intitolato “La rappresentanza politica e il divieto di mandato imperativo: ieri, oggi e domani”. Il libro, suddiviso in due parti - la prima curata da Felice Caristo, studioso di tematiche costituzionali e l’altra da Nicodemo Oliverio, già parlamentare, con una lunga esperienza politica - approfondisce l’evoluzione nel tempo della rappresentanza politica in stretta correlazione con il divieto di mandato imperativo. A introdurre la conversazione (hanno preso parte, fra gli altri, il sindaco Salvatore Torchia, il presidente del consiglio comunale Carmine Capellupo e il direttore della Riserva Naturale Valli Cupe Carmine Lupia) è stato il delegato alla cultura del Comune Tommaso Stanizzi che ha svolto un’attenta disamina storica e giuridica sui significativi dell’articolo 67 della Costituzione per il quale “I membri del Parlamento sono liberi di esercitare la loro funzione senza vincolo di mandato, in quanto rappresentanti della nazione nella sua interezza”. Caristo ha sottolineato la differenza nell’esercizio della funzione di parlamentare tra il voto segreto e il voto palese, regolamentato diversamente tra Camera e Senato, con una diversa computazione dell’astensione che alla Camera fa abbassare il raggiungimento del quorum legale e al Senato viene computato come voto contrario. L’on. Nicodemo Oliverio si è soffermato sulla deriva assunta oggi da un Parlamento “ridotto a ratificare l’infinito utilizzo della decretazione d’urgenza, d’iniziativa governativa”, senza tuttavia dimenticare che la scorsa legislatura è stata segnata dai numerosi cambi di casacca di singoli parlamentari; “fenomeno, quest’ultimo - ha detto Oliverio - mitigato al Senato della Repubblica dall’approvazione di un regolamento parlamentare che consente il passaggio dal proprio gruppo di [...]

2019-01-10T09:28:29+00:00 10 gennaio, 2019|

“De André, dal mio sguardo”: venerdì 11 gennaio il cantautore Carmine Torchia omaggia “Faber” a vent’anni dalla sua morte

L'auditorium Porta del Parco di Sersale intitolato a Fabrizio De André “De André, dal mio sguardo” è il titolo dello spettacolo che venerdì 11 gennaio alle ore 21 - presso l’auditorium Porta del Parco di Sersale - il cantautore Carmine Torchia dedica a Fabrizio de André in occasione del ventesimo anniversario dalla sua morte con interpretazioni “molto libere” delle sue canzoni. Nel corso dello spettacolo, programmato in collaborazione fra l’Amministrazione comunale della città di Sersale, la Riserva Naturale Valli Cupe e l’associazione di volontariato La Masnada e con il contributo di Piergiorgio Caruso (storico del rock e ideatore del Museo del Rock di Catanzaro), verrà intitolato al cantautore ligure l’elegante e funzionale auditorium (280 posti a sedere) di Porta del Parco. Commenta Carmine Torchia: «È da qualche settimana che i social sono inondati da frasi di De André. In verità l’ho notato sempre, ma ora, in occasione dei vent’anni dalla morte, la cosa si infittisce. Non ci vuole molto per capire quanto questo cantante sia ancora amato: come una brezza riesce ad attraversare anche questi anni in cui, da grande assente, ha continuato a far percepire la sua visione fatta di ideali libertari, pacifisti, di accoglienza che si elevano contro il potere e il suo sguardo sempre attento agli ultimi della terra. È il destino di chi è trasversale, rimanendo un punto di riferimento nella cultura di un paese intero, sebbene questi siano anni bui, anni che De André aveva clamorosamente predetto e precantato, mettendoli a fuoco nei suoi ultimi album, anni che devono essere cantati, tentando una risoluzione, una rivoluzione dello stato delle cose». In uno spettacolo che il cantautore calabrese definisce «unico, forse irripetibile» la voce di Torchia incontrerà la forza poetica di [...]

2019-01-10T09:30:19+00:00 6 gennaio, 2019|

Inaugurazione a Sersale dell’impianto sportivo polivalente dedicato a “Dodò” Gabriele. Il magistrato Sandro Dolce: “Non c’è mai stata una mafia buona!”

«La lista dei bambini uccisi dalle mafie è tristemente e dolorosamente lunga, inizia infatti nel 1951. Mi soffermo su questo aspetto per far crollare il mito secondo cui la mafia di una volta non uccideva i bambini. Sia chiaro: non esiste mafia buona e mafia cattiva. La mafia è sempre cattiva. Non dà lavoro, ma solo morte. Noi adulti abbiamo il dovere di ricordare ai ragazzi ciò che è successo, fargli capire che il rispetto delle regole è l’unica cosa che ci fa stare insieme, sebbene rispettare le regole spesso significhi arrivare più tardi». È quanto ha sostenuto il magistrato della Procura nazionale Antimafia Sandro Dolce durante l’inaugurazione dell’impianto sportivo polivalente che l’Amministrazione comunale di Sersale ha voluto intitolare a Domenico “Dodò” Gabriele, il bambino crotonese ucciso a 11 anni dalla barbarie della ‘ndrangheta mentre giocava a pallone in un campetto di contrada Margherita a Crotone il 25 giugno 2009. «La storia di Dodò - ha proseguito Dolce - l’ho vissuta in prima persona, non solo perché quel 25 giugno 2009 andai sul quel campo di calcio con i carabinieri di Crotone, che ringrazio per il lavoro che fanno in un territorio difficile come questo; ma anche perché mio figlio all’epoca aveva 10 anni e fu impossibile non farsi coinvolgere emotivamente. Chi fa un lavoro come il mio, dietro le carte cerca sempre di guardare le persone e le loro storie. Se ci sono persone da ringraziare, quelle sono senz’altro Giovanni e Francesca, genitori del piccolo Dodò. Non è retorica: loro hanno saputo trasformare il dolore più grande che possa esistere, in impegno e testimonianza, non solo in Calabria ma nelle scuole di tutta Italia». È toccato al sindaco della città di Sersale Salvatore Torchia [...]

2018-12-22T00:39:08+00:00 22 dicembre, 2018|

Venerdì 21 dicembre inaugurazione nella città di Sersale dell’impianto sportivo polivalente coperto intitolato a Domenico “Dodò” Gabriele

Sarà inaugurato - venerdì 21 dicembre nella città di Sersale - l’impianto sportivo polivalente coperto, realizzato con i fondi del “PON Sicurezza per lo sviluppo - Obiettivo convergenza 2007-2013 – Asse II – Diffusione della Legalità - Iniziativa quadro IO GIOCO LEGALE”.  «Si tratta - spiega il sindaco avv. Salvatore Torchia - di un’imponente infrastruttura sportiva polivalente e coperta nella quale potranno essere praticate diverse discipline: pallavolo, pallamano, tennis e calcio a 5. L’abbiamo inseguita con determinazione e ora è finalmente giunto il tempo per aprirle al pubblico. Con altrettanta convinzione, si è deciso di intitolare l’impianto a Domenico “Dodò” Gabriele, il bambino crotonese ucciso a 11 anni dalla barbarie della ‘ndrangheta mentre giocava a pallone in un campetto della sua città». Domenico è stato colpito a morte il 25 giugno 2009, proprio mentre inseguiva un pallone su un campo di calcetto, in contrada Margherita, a Crotone.  «Noi - aggiunge Torchia - quel gesto libero e generoso di un bambino di Calabria, colpevole d’essere venuto al mondo in una terra in cui purtroppo la criminalità organizzata non è stata debellata, intendiamo ricordarlo e tenerlo a mente, come monito per tutti gli uomini e le donne che hanno a cuore la difesa della legalità e della democrazia». L’impianto è ubicato nel complesso sportivo di località “Ferrarizzi” dove attualmente si trova il campo da calcio a 11 che presto sarà dotato di superficie di gioco in erba sintetica. Alla cerimonia di inaugurazione parteciperanno Giovanni e Francesca Gabriele, genitori di Dodò, il magistrato Sandro Dolce della Procura nazionale Antimafia, il presidente del Coni provinciale avv. Giampaolo Latella, il presidente del Comitato regionale FIGC-LND dottor Saverio Mirarchi, sindaci e amministratori del comprensorio, istituzioni civili e religiose, il sindaco dei [...]

2018-12-19T13:08:33+00:00 19 dicembre, 2018|

Un monastero per il XXI secolo

“La Calabria con 480mila ettari di bosco è la regione col più alto indice di boscosità ma, pur essendo ai primi posti in Italia per percentuale di territorio sottoposto a protezione, non genera lo sviluppo che ci si attenderebbe. Se tutto funzionasse come la Riserva Valli Cupe, capace di mettere a valore i beni ambientali, allora il cosiddetto ‘effetto-Parco’ sarebbe senz’altro percepito dall’economia e dalla società calabrese”. L’ha detto il consigliere Mimmo Tallini - proponente la legge approvata all’unanimità dal Consiglio regionale che tre anni fa ha istituito la Riserva - partecipando al convegno “Valli Cupe: un Monastero naturale per il XXI secolo”  che si è svolto nell’Auditorium gremito di giovani a Porta del Parco nella città di Sersale. Ha aggiunto Tallini: “Questi spazi verdi sono decisivi per lo  sviluppo, perciò occorre andare oltre i commissariamenti e istituire un Osservatorio sui Parchi, le Riserve e i 178 siti d’interesse comunitario, collegato con le Università e con le associazioni ambientaliste”. Per l’assessore all’Ambiente della Regione Antonella Rizzo “Le Valli Cupe sono motivo di orgoglio per la Calabria. E’ un’unicità che noi dobbiamo sponsorizzare e questa è un’occasione per far conoscere in tutto il mondo il paradiso  di cui disponiamo”. Più in generale: “La Regione ha fatto un grosso investimento sui Parchi, soprattutto sulle aree meno conosciute che hanno maggiore necessità di promozione. Quest’investimento nasce dalla consapevolezza che non sia più il caso di agire  ognuno per sé. Bisogna sradicare l’idea che ogni Parco sia frutto di un localismo e debba portare avanti un interesse locale. Non esiste possibilità di sviluppo per il nostro sistema di Aree protette, se non c’è la volontà, insieme, di generare valore. Pertanto, abbiamo chiesto ai Parchi più importanti come il Pollino, [...]

2018-12-10T16:48:20+00:00 10 dicembre, 2018|