Festa dei piccoli comuni (Legambiente): da Sersale una nuova sfida per la politica

Il vicepresidente della commissione Ambiente del consiglio regionale, Mimmo Tallini, ha lanciato «la sfida per un diverso modo di guardare al patrimonio energetico della Calabria». Lo ha fatto intervenendo alla “Festa dei piccoli comuni” organizzata da Legambiente a Sersale a cui hanno preso parte, oltre al presidente di Legambiente Calabria Francesco Falcone e al responsabile nazionale dell’associazione per i Parchi e le Aree protette Antonio Nicoletti, il deputato del Pd Antonio Viscomi, il sindaco di Sersale Salvatore Torchia, il direttore del Parco della Sila Giuseppe Luzzi e il direttore della Riserva Valli Cupe Carmine Lupia. Ha sostenuto Tallini: «Basta con i grandi gruppi che s’accaparrano le risorse lasciando sul nostro territorio le briciole. Considerata la vastità degli interessi di cui discutiamo e di un settore che va profondamente riconsiderato, anche alla luce del sequestro del più grande parco eolico d’Europa a Isola Capo Rizzuto, è necessaria una ricognizione dell’intera filiera e la creazione di un ente gestore regionale. La rivoluzione in Calabria è ancora possibile, se una Regione che fa fatica a trovare risorse mette a valore il proprio patrimonio energetico da cui potrebbe ricavare all’anno una somma che va oltre il miliardo. Le energie rinnovabili per la Calabria sono un bene inalienabile come l’acqua e l’aria».
Sfida pienamente condivisa dai dirigenti di Legambiente. Nicoletti: «Noi su queste questioni ci siamo. E siamo pronti ad aprire in Calabria una discussione nel merito delle scelte fin qui compiute nel settore energetico. Troppi danni sono stati compiuti impunemente, come si evince dalle inchieste della magistratura. Anzi, proponiamo che il consiglio regionale istituisca una commissione d’inchiesta su come si è agito negli anni scorsi, nonostante l’allarme da noi lanciato e le raccomandazioni fatte per non regalare ai privati risorse che appartengono alla collettività. Siamo pronti come Legambiente a fare la nostra parte, convinti che questo dell’energia sia una delle criticità più pesanti per la Calabria e, al contempo, il banco di prova per una politica che voglia affrancarsi da dipendenze economiche e condizionamenti speculativi».

Per il deputato del Pd Antonio Viscomi, «fino a ora i modelli di utilizzazione e gestione delle energie alternative hanno trasformato un bene comune in bene di pochi, il più delle volte si tratta di multinazionali, ma non poche volte anche di criminali mafiosi. Ora, si tratta di trovare forme e modi per ridare alla collettività ciò che le appartiene, eventualmente sperimentando modelli alternativi di azionariato diffuso e popolare, idonei a socializzare i profitti piuttosto che le perdite».

L’edizione 2018 della “Festa dei piccoli comuni” ha festeggiato la storica approvazione della legge 158 del 6 ottobre 2017, meglio nota coma la legge “salva borghi”. È il provvedimento legislativo con il quale il Governo ha stanziato un fondo di 100 milioni di euro fino al 2023, nonché diverse misure per il recupero dei centri storici in stato di abbandono, interventi di manutenzione del territorio, messa in sicurezza di strade e scuole e altre tipologie di intervento che interessano i 5.585 piccoli comuni italiani nei quali vivono oltre 10 milioni di cittadini. Legambiente, attraverso i suoi dirigenti nazionali e calabresi, ne chiede «la rapida e completa attuazione per vedere ricadute reali e inversioni di tendenza che portino un cambiamento di rotta nel destino di spopolamento e impoverimento nei piccoli comuni». Francesco Falcone di Legambiente Calabria: «il problema non è la mancanza di risorse ma l’assenza di un’assistenza tecnica per far fronte all’abusivismo, alla cattiva gestione dei rifiuti, al dissesto idrogeologico».

Ha concluso il direttore della Riserva Valli Cupe Carmine Lupia, secondo cui «per avviare e consolidare il processo culturale nel nostro paese non si può prescindere dal presidio costante dei piccoli comuni, considerando che il 15% della popolazione è depositaria dell’85% delle tradizioni culturali italiane».

Nel corso della “Festa dei piccoli comuni”sono stati inaugurati la Stazione di ricarica per veicoli elettrici e il primo giardino di tipo etnobotanico del Centro Sud, in cui lungo il percorso sono presenti due tipi di filari: uno di pura etnobotanica e uno con frutti di varia specie a disposizione di tutta la comunità.

2018-07-30T12:48:22+00:00 17 giugno, 2018|